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Addio al vecchio 1RM: Come la tecnologia isometrica sta cambiando il calcolo della forza

16 ott
Tempo di lettura: 7 min

Il test di forza isometrico digitale permette di calcolare l'1RM senza sollevare carichi dinamici estremi. Misurando il picco di forza espresso in Newton contro una resistenza immobile, speciali algoritmi stimano il massimale teorico con precisione, azzerando il rischio di infortuni e la fatica residua sul sistema nervoso. La programmazione scientifica dell'allenamento in palestra si è sempre basata su un dogma: la conoscenza del massimale, o 1RM (Una Ripetizione Massima). Sapere quanti chilogrammi siamo in grado di sollevare una sola volta in un determinato esercizio è la chiave per calcolare le percentuali di carico delle sessioni successive. Tuttavia, il test dell'1RM reale presenta dei limiti evidenti: richiede uno sforzo neurale e muscolare immenso, espone ad elevati rischi di infortunio e necessita di lunghi tempi di recupero prima di poter tornare ad allenarsi intensamente. Per questo motivo, la tecnologia sportiva ha sviluppato metodi digitali alternativi per stimare il massimale. Accanto ai sistemi di Velocity-Based Training (VBT) ed alla Computer Vision, oggi i sistemi di test isometrici digitali rappresentano la frontiera più sicura e scientifica per il monitoraggio della forza.

Calcolo del massimale in palestra: Test dell'1RM con gli strumenti digitali

Nel mondo del powerlifting, del bodybuilding e della preparazione atletica, l'1RM (One Repetition Maximum) è la stella polare della programmazione. Rappresenta il massimo carico che un atleta può sollevare per una singola ripetizione con una tecnica corretta.


Fino a pochi anni fa, determinare questo valore significava rischiare l'infortunio o spremere il sistema nervoso centrale con test diretti estenuanti. Oggi, grazie alla convergenza tra scienza dello sport e tecnologia, gli strumenti digitali permettono di stimare il massimale in modo predittivo, sicuro e incredibilmente preciso.

Il test dell'1RM diretto richiede di caricare il bilanciere progressivamente fino al cedimento concentrico. Sebbene sia il gold standard per precisione teorica, comporta tre grandi svantaggi:

1. Rischio infortuni elevato: Gestire carichi sub-massimali o massimali altera la coordinazione motoria sotto fatica.

2. Stress neurologico residuo: Un test massimale reale può compromettere gli allenamenti successivi per un periodo che va da diversi giorni a intere settimane.

3. Inapplicabilità frequente: Non è possibile testare l'1RM reale ogni mese senza interrompere la progressione lineare dei blocchi di allenamento.


Gli strumenti digitali superano questi limiti sfruttando la stima indiretta basata su dati oggettivi.

Il mercato odierno offre diverse tecnologie per mappare la forza di un atleta senza la necessità di toccare il carico massimale reale. Le principali categorie si dividono in base alla fisica del movimento che analizzano.


1. Velocity-Based Training (VBT) ed Encoder Lineari

I sistemi VBT (come Vitruve, RepOne o GymAware) misurano la velocità verticale del bilanciere (espressa in m/s). La scienza dimostra che esiste una relazione lineare e inversa quasi perfetta tra il carico sollevato e la velocità della concentrica (profilo Carico-Velocità).

Facendo sollevare all'atleta carichi progressivi medio-alti (es. dal 60% all'80%) a massima velocità intenzionale, il software calcola la retta di regressione e individua il punto teorico in cui la velocità si azzera (la cosiddetta Minimum Velocity Threshold), ricavando un 1RM preciso al milligrammo


2. Sistemi di Test Isometrici Digitali (IMTP)

Rappresentano la frontiera più sicura nell'alto rendimento e nella riabilitazione. Utilizzando pedane di forza digitali o dinamometri a trazione ancorati (es. VALD ForceDecks, Isochain), l'atleta esegue il test IMTP (Isometric Mid-Thigh Pull).

L'esercizio consiste nel tirare un bilanciere totalmente immobile posizionato a metà coscia per 3-5 secondi. Il sensore registra il Picco di Forza espresso in Newton (PF). I software integrati convertono questo picco statico in un equivalente dinamico di 1RM. Poiché non c'è movimento articolare né fase eccentrica, l'affaticamento sistemico è quasi nullo e il rischio di infortuni è azzerato

L'UTILIZZO DEL VOLTRA E LA TECNOLOGIA PER IL CALCOLO DELL'1 RM:

La mia esperienza pratica


Sulla base della programmazione che dovevo stilare per due mie clienti, ho utilizzato il

VOLTRA di Beyond Power con la sua funzione TEST ISOMETRICO, con l'obiettivo di:

  1. Monitorare lo stato di forza generale in ingresso delle Atlete

  2. Capire dai dati del test Forza Massima, RFD, Forza di picco, Valori di RFD ed impulso massimo nella durata da 0 - 100ms

  3. Dai dati ricavati, programmare i lavori di forza, per trovare i carichi dei fondamentali come SQUAT e STACCO


Cosa significano i numeri

Quando completi un test isometrico, VOLTRA I cattura sei misurazioni critiche:

  • Forza di picco (N): forza massima generata durante il test. Questa è la tua forza assoluta a

quell'angolazione specifica.

  • Tasso di sviluppo della forza (RFD) 0-100ms (N/s): quanto velocemente puoi generare forza nei primi millisecondi critici. Un RFD più alto

    indica una migliore forza esplosiva e una spinta neurale.

  • Time to Peak Force(s): quanto tempo ci vuole per raggiungere la massima potenza. Tempi più brevi indicano tipicamente una migliore efficienza neuromuscolare.

  • Impulso 0-100ms (N·s): la forza totale applicata nei primi 100 millisecondi. Questa metrica combina sia l'entità della forza che la velocità con cui la applichi.

  • Forza relativa di picco (%): la tua forza di picco come percentuale del tuo peso corporeo, fornendo un contesto per la forza rispetto alla tua taglia.

  • Tempo(i) di prova: durata totale del tuo massimo sforzo, indicando resistenza muscolare ad alte uscite di forza.

Calcolo Indiretto dell 1 RM: Stima tenendo in considerazione alcuni fattori

Calcolare l' 1RM tramite i dati visti in precedenza, prevendono di tenere in considerazione alcune dinamiche fondamentali nell' esecuzione del test: in primis stiamo prendendo in considerazione il test dell' IMTP (Isometric Mid - Thing Pull)

Rispetto allo Squat, questa tipologia di esercizio sotto forma di test prevede una maggior facilita' esecutiva e di spinta rispetto al centro della pedana; fornendo una maggior capacità di espressione di forza

I punti critici sono sicuramente la Presa (del bilanciere): Altezza della tirata, Forza di presa e Angolazione della tenuta isometrica


CASO PRATICO DI 1 ATLETA

Ho preso in esame il caso di una mia cliente, che sta proseguendo un percorso di RTP (Return to Play) post legamento crociato anteriore e menisco; l'atleta ha già fatto lavori di forza ed è in fase di RTP avanzata

ESECUZIONE DEL TEST

Il test prevede una tirata isometrica con barra anti scivolo

con posizione della barra ad altezza femore zona mediana; richiedendo la massima spinta verticale per la sua durata

Con Ipad e l'app Beyond+ è possibile vedere in live la curva forza/potenza nell'unità di tempo

Sono state fatte 3 prove di tirata



Analisi dei Risultati - Elaborazione e calcolo dell 1RM

Dalle 3 Prove, è emerso dei dati che sono stati elaborati su Excel attraverso un programma di elaborazione che sto progressivamente elaborando; sulla base di alcune ricerche scientifiche


Partendo dai dati, ho utilizzato 2 formule di conversione che la letteratura ci fornisce per la stima dei due fondamentali



Database e Dati raccolti

Dalle formule di conversione; si è ottenuto dei dati che, tenendo conto della forza di gravità e del peso corporeo; possono indicarci la stima dell 1 RM


Di seguito la schermata del database, sull'esempio dell' atleta in fase di RTP

Utilizzo dei dati e Impostazione dei carichi

Con i dati raccolti ed elaborati, è stata creata una progressione del carico utile a far si che l'atleta in questione potesse andare incontro ad i propri obiettivi, utili al suo RTP:

facendo riferimento ad i quadri della letteratura scientifica, ci siamo posti questi obiettivi

  1. Obiettivi di Simmetria (LSI - Limb Symmetry Index):

    • Squat: La gamba operata deve raggiungere un'equivalenza di forza pari ad almeno l'85–90% rispetto alla gamba sana per l'allenamento generale, e ≥ 95% per il ritorno allo sport agonistico.

      (Jeremy Burnham, MD)


  2. Target di Carico di Riferimento ( Squat & Stacco):

    • Squat Parallelo / Deep: Raggiungere la capacità di lavorare con 1.2 – 1.5 volte il proprio peso corporeo (per 3–5 ripetizioni) mantenendo piena stabilità del ginocchio (assenza di valgismo dinamico).

    • Stacco da Terra : Raggiungere 1.5 – 2.0 volte il proprio peso corporeo (per 3–5 ripetizioni) con un'estensione d'anca guidata in modo fluido e priva di scatti o compensi


Trovati gli obiettivi principali, è stata creata una programmazione dei carichi e volumi utili a raggiungere questi obiettivi

Grazie all'applicazione Beyond+ direttamente collegata al dispositivo, è stato semplice avere un diario pratico della somministrazione del lavoro, oltre che controllarne l'andamento del carico e eventuali aggiustamenti, grazie al calcolo del tonnellaggio totale (volume) ed eventuali variazioni di intensità (grazie anche allo studio della velocità esecutiva)


di seguito si può osservare il diario di alcuni allenamenti svolti (immagine 1)

una Panoramica di una sessione di allenamento (immagine 2)

Report grafico con andamento delle serie (immagine 3)

Considerazioni finali ed aree di miglioramento

In conclusione, quando parliamo di riabilitazione post-infortunio, riatletizzazione e prestazione ad alto livello, il nostro obiettivo primario non è semplicemente "far muovere" l'atleta o il paziente: è misurare con precisione per programmare con sicurezza.

Ed è proprio qui che strumenti come Voltra cambiano le regole del gioco.

Fino a poco tempo fa, l'esecuzione di test isometrici e il monitoraggio continuo dei carichi richiedevano macchinari ingombranti, costosi o complessi da impostare. Voltra dimostra come la tecnologia possa condensare una precisione di livello di laboratorio in un sistema estremamente versatile, compatto e alla portata del lavoro quotidiano sul campo o in clinica.

La sua vera forza risiede nella facilità e immediatezza d'uso:

  • Nei test isometrici: ci permette di valutare la Force Output (la forza massima erogata) e il Rate of Force Development (la rapidità di applicazione della forza) in pochi secondi. Che si tratti di un test isolato sul quadricipite per verificare l'LSI (Limb Symmetry Index) o di un'analisi della catena posteriore, l'operatore non deve perdere tempo in setup complessi, riducendo le variabili di errore e aumentando la riproducibilità del test.

  • Nel controllo dei carichi di allenamento: grazie all'erogazione digitale della resistenza e al feedback in tempo reale su velocità e potenza, eliminiamo qualsiasi margine di approssimazione. Sappiamo esattamente quanto carico sta gestendo il tessuto in ogni singola fase del movimento, garantendo una progressione lineare, sicura e guidata dai dati (data-driven).

In sintesi, Voltra non è solo un attrezzo per l'allenamento resistance: è un ponte tra la valutazione clinica e la prestazione sul campo.

Ridurre la barriera d'ingresso della tecnologia significa permettere a noi professionisti di passare più tempo a fare ciò che conta davvero: analizzare i dati, personalizzare il percorso e garantire al paziente o all'atleta un rientro in campo forte, simmetrico e privo di rischi



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